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Progetto di Sperimentazione

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Premessa
L’idea di fondare una Comunità RS Intergruppo è determinata dalla scelta, compiuta nella primavera-estate del 2007, delle Comunità Capi dei Gruppi Scout AGESCI Messina 4 – Don Orione, Messina 12 – S. Clemente, Messina 14 – Tremestieri, di offrire nuove risposte ai bisogni educativi della Branca RS. La proposta nelle modalità sotto enunciate è stata rivolta anche alla Comunità Capi del Messina 9 – Contesse che al momento ha valutato di non aderire. La Comunità RS Intergruppo rappresenta evidentemente una forma di sperimentazione, rispetto alle modalità canoniche del roverismo dell’AGESCI, ed in quanto tale le Comunità Capi aderenti hanno stabilito di darsi un triennio per valutarne l’efficacia educativa in termini di rivitalizzazione della proposta RS attraverso un sempre più marcato protagonismo dei Rover e delle Scolte, nella logica tratteggiata dalle modifiche al Regolamento di Branca RS, a partite dalle analisi compiute e dagli obiettivi individuati.

Analisi del mondo giovanile
La consapevolezza del profondo mutamento delle giovani generazioni è il punto di partenza del percorso di sperimentazione. Si tratta di ragazze e ragazzi nati e cresciuti dentro il sostanziale sgretolamento della famiglia come soggetto educante nella società della televisione, della iper-comunicazione (telefonini, web), della superficialità e della cultura dell’immagine portate a sistema di vita. Si tratta di una nuova generazione di RS formatasi dentro una scuola sempre meno autorevole, nella crisi di valori della società post-ideologica. Ne emergono dei giovani fortemente autocentranti sui propri bisogni e sulle proprie esigenze, spesso, però, individuate a livello superficiale e non in profondità. In questo quadro è, alla gran parte di loro, estranea ogni forma di apertura all’altro sia in termini di relazione che di protagonismo sociale. In questo contesto, i valori della proposta Scout declinati attraverso il Roverismo rappresentano una netta contrapposizione con lo stile della società in cui vivono. Questa forte contrapposizione determina carenza di entusiasmo, di capacità di rispettare gli impegni, facilità a perdere occasioni di incontro, di attività e di servizio.

Analisi del contesto di riferimento
Le comunità capi aderenti hanno deciso di individuare come contesto di riferimento della Branca RS Intergruppo il territorio della Zona Sud di Messina nella sua parte centrale e periferica a partire dai territori dei gruppi aderenti. Si tratta di un territorio vasto compreso tra Viale Europa e l’estrema periferia sud caratterizzato da una parte di zona urbana a cui si affiancano le centralità dei villaggi della zona sud, sempre più periferia suburbana. È un contesto che, a parte il recente sviluppo di luoghi di aggregazione e divertimento artificiali (centri commerciali, multisale, mcdonald, …) o di transito (zona duomo) si caratterizza per una totale assenza di spazi significativi per le giovani generazioni; neanche le parrocchie in questo senso riescono più a svolgere la funzione che un tempo, nemmeno tanto lontano, assolvevano. In questo contesto i giovani sono dei “nomadi urbani” in continuo spostamento, senza punti o luoghi di riferimento esposti a tutti i rischi di forme di aggregazione deboli ed alla costante ricerca del cosa fare. Di fronte a giovani che non riescono ad individuare le proprie domande profonde c’è un contesto sociale che non è interessato a diventare significativo per chi si trova alle porte dell’età adulta.

Bisogni Educativi
Da queste analisi emerge un quadro di bisogni non nuovo ma che necessita di stimoli nuovi visto che i soggetti con cui i giovani si relazionano costantemente (famiglia, scuola, istituzioni) sono in seria difficoltà al cospetto di questa generazione. Sono bisogni non evidenziati, anzi nascosti dietro un’esteriorità coprente. Uno dei principali bisogni è la necessità di confronto significativo. La logica prevalente è quella mutuata dai talk show o dai reality. I ragazzi si parlano, spesso addosso, con la volontà più di convincere che non di ascoltare. Spesso la lunga frequentazione (da LC a RS) blocca le dinamiche isterilendo ancora di più la comunicazione. L’approccio alla vita, e quindi allo scoutismo, è di tipo consumistico: “prendo ciò che mi piace”. Spesso senza andare a fondo e non capire ciò di cui si ha bisogno realmente. I ragazzi sono portati a vivere esperienze parziali mettendo poco alla prova i propri limiti. Ne segue un bisogno di esperienze profonde e allo stesso tempo una proposta che li costringa a scegliere. Il rapporto con la società, con la propria città è sullo sfondo. La distanza tra ciò che accade intorno e ciò che accade dentro rischia di essere molto ampia. Educare buoni cittadini oggi, significa ricomporre il concetto di cittadinanza, legandolo alla partecipazione, e ridare fiducia ai ragazzi che è possibile essere protagonisti, avere la forza di incidere come singolo e come comunità su ciò che ci sta intorno.

Obiettivi
PENSIERO E AZIONE. Una Comunità RS grande che sappia fare del confronto il cuore della sua esistenza collegandolo ad azioni concrete su se stessa e sul proprio contesto. Ricostruendo il legame tra cose pensate ed esperienze realizzate che è il senso delle migliori esperienze di roverismo.

STRADA D’INCONTRI. Una Comunità RS in cammino per le strade del mondo che viva di incontri significativi con luoghi e persone che stimolino costantemente al cambiamento del proprio stile di vita verso i valori originari dello scoutismo.

ESSERCI QUI E ORA. Una Comunità RS protagonista che giocando su un territorio ampio, quasi metà del territorio comunale, può misurarsi con problemi, occasioni di servizio, esperienze di frontiera con l’obiettivo di farne occasione di crescita del singolo e della comunità nello stile “imparare facendo” dentro e fuori le mura della sede.

Strumenti e Metodologia

Si attueranno tutti gli strumenti previsti dal Regolamento Metodologico di Branca RS, con l’attenzione particolare al momento del Noviziato che essendo il luogo del primo incontro di ragazze e ragazzi provenienti da gruppi diversi va maneggiato con estrema cura.

I Rapporti con le COCA e con le Unità EG ed LC

La Comunità RS Intergruppo Messina Sud rappresenta, semplicemente, la Branca RS di riferimento per i Gruppi aderenti La Comunità RS Intergruppo Messina Sud ha la sua sede di Clan e Noviziato presso la sede del Gruppo ME12 (del quale acquisisce il fazzolettone, con l’aggiunta di una toppa con i colori del gruppo di provenienza) Parrocchia di S.Clemente, presso cui partecipa alle Celebrazioni, pur nella propensione a mantenere stabili relazioni non solo con le Branche EG ed LC dei gruppi aderenti ma con i territori e le comunità parrocchiali dove i gruppo sono inseriti.

Le Comunità Capi dei Gruppo aderenti stileranno un Patto Educativo che a partire da questo Progetto di Sperimentazione metta assieme i Progetti Educativi di gruppo individuando gli obiettivi specifici della Branca RS.

I Capi dello Staff RS rimangono a fare parte delle comunità capi di provenienza alle cui riunioni e attività partecipano costantemente.

La scelta della composizione dello Staff avviene di concerto tra le comunità capi aderenti, contestualmente alle scelte per la composizione degli staff delle altre unità.